L’accostamento di musica live ed eventi formativi potrebbe sembrare un po’ insolita. Abbiamo sperimentato, però, che è un’ottima accoppiata e oggi vogliamo raccontati perché.
Disclaimer sugli eventi formativi
Un evento formativo può essere una convention, un camp, un evento su più giorni di speech di approfondimento o aggiornamento su un tema… Questo discorso è applicabile a infiniti scenari e ti invito a tenere la mente aperta per poter cogliere quello che è utile per te.
Musica ed eventi formativi: perché è idea vincente
- Fa capire che non sei interessato solo all’aspetto performativo del tuo team, ma anche al suo benessere/alla sua sfera personale
- È un momento di integrazione, in cui puoi rinforzare il tuo messaggio
- Permette di creare connessioni e legami forti
- Tocca le emozioni e rende il tuo evento indimenticabile nel tempo
- Porta una scintilla creativa in più
Caso studio: Brand Camp di Paola Toini
Portare la musica live in un evento formativo per creare un momento di networking o semplicemente di svago e di celebrazione, è quel che è successo per il Brand Camp a marzo. A chiusura di una tre giorni molto intensa di speech e workshop, abbiamo portato un live in duo creato sulla base di alcuni punti fermi: coerenza con il contesto, leggerezza e attenzione a non essere soverchianti.
Musica ed eventi formativi: andare oltre la performance
Portare la musica in un evento formativo è un segnale molto potente del fatto che si cerca di impattare su un aspetto più personale e umano del proprio team di lavoro. Sempre più, dopo il Covid, abbiamo assistito all’espressione dell’esigenza di una maggiore attenzione al proprio tempo oltre il lavoro. Dare voce a quest’esigenza e mostrarsi attenti anche all’umanità dei componenti del proprio team, è una risorsa importante per creare maggiore “attaccamento”.
È un momento di integrazione, in cui puoi rinforzare il tuo messaggio
La scelta di una formazione per un live in un contesto formativo, è già programmatica e significante in termini di messaggio: il repertorio, il suo essere in armonia con il tema, i valori e l’intenzione che i musicisti mettono nella performance sono tutti elementi che impatteranno su quello che lascerete ai partecipanti. Il momento di “svago” finale e/o di confronto e networking è anche importantissimo per far decantare tutti gli stimoli portati: spesso è nei momenti di “vuoto”, in cui facciamo spazio, che arrivano le illuminazioni creative più folgoranti!
Musica ed eventi formativi: connessioni
La musica è un legante. Ciascuno di noi l’ha sperimentato: a un concerto, per esempio, quando ci troviamo a essere parte di un rito collettivo, cantiamo tutti insieme i testi delle canzoni di un artista, balliamo e ci muoviamo a ritmo della stessa musica. Gesti e comportamenti che, già quando li facciamo in solitudine, hanno un forte impatto emotivo su di noi. Quanto può essere potente e trasformativo quest’impatto se siamo 10, 50, 100 a compierli nello stesso momento! Vi sottolineo queste due parole: rito collettivo. Non c’è niente che crei un legame più forte tra le persone di un’esperienza condivisa. E un concerto di musica dal vivo, è proprio questo.
Tocca le emozioni e rende il tuo evento indimenticabile nel tempo
È scientificamente provato che un evento è tanto più memorabile quanto più sensi riesce a coinvolgere (Su questo punto, ti consiglio un libro stupendo per approfondire). Stimolare i sensi con profumi, suoni, sensazioni tattili e gustative è, quindi, un’ottima strategia per creare un impatto forte sulle persone che partecipano al tuo evento: non c’è un aspetto che non crei significato e non vada a rinforzare o indebolire il tuo messaggio. Food for thoughts!
Porta una scintilla creativa in più
Forse non sai che qualsiasi attività si compia davanti a un pubblico – che si tratti di un concerto, di uno spettacolo teatrale, di un reading o di una performance dal vivo – è una co-creazione. Chiunque sia abituato a portare la propria performance davanti a un pubblico potrà dirti che, a seconda dell’energia che gli spettatori hanno, risulterà più “facile” o “difficile” trasmettere il proprio messaggio (nel nostro caso, emozionare e coinvolgere). Se il pubblico reagisce, è coinvolto, c’è uno scambio, allora tutto avviene con fluidità e il messaggio passa agevolmente. Se non si crea questo canale di scambio, chi si esibisce è in outpouring totale e finirà col sentirsi svuotato alla fine. Per questo è importante: 1. Che la scelta della performance sia in linea con l’audience e col contesto; 2. Che tu stesso, che operi questa scelta, faccia passare la tua totale convinzione nel portarla al pubblico perché rappresenta un valore aggiunto per te per primo.
Tornando all’aspetto di co-creazione, capisci bene che, quindi, questo momento di performance live passa l’ulteriore messaggio: ogni momento può essere co-creato dal tuo team, può essere partecipato, può essere “ascoltato” attivamente e portare meraviglia e valore.
Per approfondire
Se ti va di approfondire il nostro approccio, ti lascio un paio di articoli del blog che possono esserti utili: qui ne trovi uno dedicato all’ascolto attivo; qui, invece, ho parlato della dinamica di un evento; infine qui trovi un articolo dedicato alla colonna sonora perfetta per il momento del welcome/aperitivo.